23 Settembre 2010

Insoddisfatta

Questo sapore acre che mi accompagna da un po' tempo si delinea sempre di più nel sapore dell'insoddisfazione. 

Mi accorgo che non mi basta ciò che vivo e mi sembra di essere imbrigliata con stringhe sottili, ma che nel lungo percorso diventano dure e pesanti. 

Vado avanti nell'illusione che il mio futuro mi riservi qualcosa, ma mi accorgo che all'orizzonte non riesco a scorgere nulla per cui le mie speranze rivivere.

Eppure mi sembra di aver smesso di lottare e di essermi seduta tra i vinti nella speranza che nessun'altra battaglia si avvicini, per non umiliarmi ancora e farmi gustare la sensazione del essere perdente.

Combattevo strenuamente per ciò in cui credevo fino a poco tempo fa ed ero certa che avrei amato e sarei stata amata.

Forse lo sono stata troppo, ma non sono stata capace di amare abbastanza. O forse ho scelto la via errata nei grandi bivi che ho incontrato e adesso mi ritrovo a voler bene, ma a non riuscire più ad amare.

Mi ripeto che adesso il mio è un sentimento da persona adulta e che non può essere più come quando ero ragazza. Ma credo che questa sia solo una bugia di cui ho bisogno.

 

 

 
10 Maggio 2010

Da Mara a Mara

Cara Mara,

in questo periodo di estrema fragilità devi essere forte, lo devi fare per me, la parte di te che vive nel profondo della tua persona.

Ti scrivo dal profonfo di te stessa e ti chiedo di non avere fretta e di prendere il tempo che ti serve per le scelte che ritieni più importanti fare.

Questo fine settimana è stato lancinante, ritrovarsi di fronte alla decisione di perdere ciò che fino ad oggi lentamente hai costruito mi ha quasi ucciso.

Ma tu sai che non puoi chiudere ciò che hai dentro così facilmente come la porta che stavi per sigillare ieri sera.

Non puoi anche perchè domani partiremo per un viaggio difficile in cui dovrai prenderti cura della tua famiglia che si ritrova ad aver bisogno di te.

Domani mi porrai davanti le paure mortifere di quello che potrebbe andare storto e che nemmeno riesci a pensarlo.

Siamo spaventate, perchè la possibilità che la vita ci faccia del male è reale.

Ma tu cara Mara in questo momento aspetta, non prendere decisioni.

Ascolta e basta come hai sempre fatto e come sai fare affichè io possa comprendere e sentire e insieme poi sceglieremo.

 
06 Maggio 2010

troppo in fretta!

I pensieri corrono così veloci che non ho il tempo di ascoltarli che già sono andati lasciando il posto ad altri, opposti il più delle volte ai primi.

Eppure io vorrei per un istante fermare tutto. Vorrei avere il potere magico di poter rallentare ogni cosa sino a fermare il tempo, per poi riprendere dallo stesso punto.

Vorrei andare lontano, vorrei costruire senza l'incertezza della precarietà lavorativa. Perchè senza i soldi non si vive. Vero che i valori della vita sono altro, ma per mangiare, per dormire, per leggere per tutto bisogna avere i soldi. Ma non si può vivere nell'incertezza. Non a 30 anni con l'orologio biologico inserito e la consapevolezza che se non muto il mio presente, avrò un futuro triste e pieno di rimpianti.

Ma andare significa lasciare quel po' che mi tiene legata in quest'isola meravigliosa e mortale che ai suoi figli che tanto la amano non offre niente.

Posso mai rassegnarmi all'idea di quest'andare senza meta?

Troppo in fretta mi accorgo che qualche capello bianco inizia ad esserci e che il mio viso si trasforma in quello di una donna.


 
29 Aprile 2010

e poi accade qualcosa e tutto si trasforma!

Ieri c'era qualcosa che mi faceva star male, ieri c'erano i miei pensieri che litigavano tra di loro e non riuscivo a metterli in ordini.

Oggi non ha più importanza, non serve a nulla affannarsi alla ricerca di un problema che forse c'è o forse no.

La vita e gli eventi spesso ti riportano con i piedi bruscamente a terra e ti fanno capire che le seghe mentali sono e rimangono tali.

Che in un attimo tutto quello che hai può finire.

E' ciò che è successo ad un amico ieri sera, nel piccolo universo in cui io, Heidi sono cresciuta.

Era sulla sua vespetta,sempre la stessa da 15 anni e andava a casa dopo una giornata di lavoro, ma ad attenderlo in quella curva c'era la morte, che in un attimo lo ha preso con se e ne ha lasciato solo il corpo senza fiato. 

La morte, er compiere il suo lavoro, si era messa i panni di un altro giovane amico che con la sua macchina si trovava in quel madetto punto!

Ed ora anche questa piccola vita è stata segnata, intaccata da un ricordo indelebile e dalle mani che inevitabilmente non saranno più quelle di un giovane 20 enne che si affaccia alla vita.

Spero che tutte le ferite di questo ragazzo guariscano perchè è stato solo un tramite di un qualcosa che doveva succedere, ma nulla di più.

Ed oggi ho solo voglia di amare senza pensare a nulla. Ho solo voglia di vivere perchè se dovesse accadere qualcosa a lui o alle persone che amo, voglio poter avere così tanti ricordi in me, da essere certa che non moriranno mai.

Un caro saluto a te Gino e ai tuoi modi gentili.

 
28 Aprile 2010

.....qualcosa!

C'è qualcosa che non va, ma non riesco a capire, a vedere cosa mi fa stare così. Non è accaduto nulla, solo una notte in cui ho visto una realtà che non condivido e che non mi piace. Ma ho continuato a sorridere.

Una notte insonne in cui la mia serenità era stata turbata e compromessa.

Vorrei lasciare tutto qui, vorrei andarmene via in una terra dove per sopravvivere devi lottare con le mani.

Vorrei fare le scelte che non riesco a fare adesso e che attendo come un condannato a morte il giungere del giorno in cui finirà.

Ma se quel giorno non giungesse mai?

Sarò capace di riprendere ancora una volta la mia vita e rivoltarla?

Poi quella notizia che riecheggia ad ogni istante nella mia testa, di te ancora una volta in balia della tua scelta.

Di te che non ci sei più e dell'invidia perchè lui ha ancora lei, perchè lui la può sentire e rivedere e rivivere i ricordi ed io invece posso solo pensare e ricordare in silenzio ciò che eravamo e che non saremo più.

Non mi accompagnerai più nella vita.

Voglio smettere di pensare...

Tags: ricordo
 
22 Aprile 2010

Indecisa!

Scelgo me stessa o lui?Scelgo di pensare solo a ciò che voglio o di essere comprensiva e come sempre spiegare tutto come si fa con un bambino di 5 anni?????
Oggi sono molto stanca e anche un po' arrabbiata.

Tags: indecisa
 
14 Aprile 2010

..sentirci!

"Si venerdì andiamo a vederci la partita" ed ecco il suono del telefono. Vedo chi è, inevitabilmente sorrido, saluto e scendo dalla macchina. Entro nel portone di casa e riprovo a chiamare, ma nessuna risposta. Entro in casa, mi preparo per la notte e dopo una mezz'ora richiamo. Questa volta risponde: "Ciao, ti posso richiamare tra dieci minuti che finisco di mangiare" ed io : "Certo, a dopo".

I pochi minuti li sentivo scorrere uno per volta come se quel tempo si moltiplicasse, ma senza pensare a nulla, senza cercare le parole da dire o immaginare quelle che sarebbero state dette.

Riecco il telefono, riecco la voce che è diventata così familiare negli ultimi tempi. Dopo i primi momenti di convenevoli, in cui c'erano solo parole di rito, si è andati dritti al cuore del discorso.
La strada scelta però non è stata dirsi subito le cose che dovevamo, ma interrogarsi sulle modalità. Il mio parlargli senza però scrivergli direttamente, il mio non volerlo appesantire nel suo momento di impegno, ma nessuna parola sul suo invece silenzio e vigilanza delicata dei miei stati!
Poi il dirsi, sempre un po' confuso e frammentato che si snocciolava sempre più velocemente man mano si riacquistava la nostra confidenza di sempre.

Riconoscere le motivazioni delle nostre azioni è sempre un passo importante, ma è anche complicato. Dirle poi ad un'altra persone ti rende vulnerabile e vorresti subito ricomporti e un po' anche ricoprirti.

Ma con lui non è mai così difficile, a volte mi stupisco da sola di come le parole fluiscano da me stessa serenamente e del non avere paura di sentirle respinte, di non averle trattate con cura e con rispetto. Ma è ciò che sento sempre, in ogni nostro incontro, in ogni telefonata, sia quando scherziamo come due ragazzini di liceo che come quando parliamo di ciò che ci pesa dentro. Chissà se per lui è lo stesso?!

Il nostro legame è prezioso....ed è bello sentirti dire un noi che riavvicina le distanze e ci coccola un po'.

 
13 Aprile 2010

...triste...

E dopo la rabbia arriva la tristezza...
Non posso scriverti, perchè so che devi essere concentrato per lo studio. Gli esami sono alle porte e mi piacerebbe chiederti come va, scherzare un po' con te. Ieri ho provato a mostrarti un segno di pace, ma tu non mi hai proprio considerata. Davvero inaspettato il tuo comportamento, la tua reazione e tutta la discussione in se. Eppure non era nelle mie intenzioni rovinare il nostro rapporto. 
Forse ho detto in modo molto brutale quello che pensavo, ma è davvero stancante sentire gli uomini ripetere di continuo che una donna a trant'anni è "impegnativa" come se l'impegno è qualcosa di mortifero, che uccide, che stanca, che affligge. Ogni giorno mi rendo conto come si possano evitare le responsabilità di adulto in una relazione e tu sapevi di questa cosa e del fatto che ci sto male. Ma non hai minimamente spostato te stesso verso di me e probabilmente non l'ho fatto nemmeno io.
Ero troppo convinta che tu eri diverso dagli altri, che tu fossi un po' speciale perchè ti sei sempre posto in quella posizione un po' decentrata dall'ordinario e hai sempre mostrato grandi sogni di costruzione. Sentir dire che anche tu eri ben felice di conoscere una persona che non ti comportava impegno perchè piccola mi ha deluso. Ma il bene che ti voglio non cambia, forse in questo momento per te ci vuole un po' di leggerezza per ciò che ti porti dentro e che ribadisco io non so e posso solo capire quello che tu mi lasci vedere. Io non ho pretese di avere le sfere di cristallo, io mi riferivo solo ai fatti concreti e contingenti che tu mi avevi raccontato. Nulla di più di questo.
Mi dispiace molto. A volte le cose si rompono senza volerlo, adesso si deve solo capire se c'è la voglia di acquistare qualcosa di nuovo insieme, di far finta di rimettere i cocci insieme e lasciare le crepe o semplicemente buttare via tutto...Attendiamo....

Ps. In ogni caso mi manchi ed ero felice di averti vicino.

 
07 Aprile 2010

A volte...

A volte si sbaglia senza voler sbagliare.
A volte di sice solo quello che si pensa senza intuire che dall'altra parte non si è disposti ad accettare quelle parole.
A volte ci si accorge che le persone sono molto di più di quello che crediamo di conoscere.
A volte non si accetta di non essere perfetti e di poter sentire un critica per quella che è.
A volte alcune cose risuonano in noi come campane stonate producendo l'unico desiderio di farle smettere.
A volte non ci si accorge dell'altro e di quello che in realtà si vuole dire.

A volte penso di dover non dire quello che per istinto poi alla fine dico. Ma non posso sempre e cmq filtrare ogni pensiero anche con chi credevo di poter essere libera di dire.

Forse è questa la delusione più grande di ieri, non il fatto in se, ma la rabbia che la mia riflessione abbia scatenato difese e barriere invalicabili e sentirmi dire che io non so nulla...è vero io molte cose non le so. Io posso solo sapere quello che mi viene detto e solo a quello mi riferivo.

A volte il mattino ti svegli e ti accorgi che la giornata che è appena iniziata ha un sapore mancante.

 
02 Aprile 2010

..gira ..giro..

A volte il mattino sembra quasi una soluzione ai pensieri ricorsivi che per tutta la notte hanno affollato la tua testa. Ti senti come dopo una sbronza di quelle da vino scarso da taverna. Il sapore acidulo in bocca, gli occhi gonfi che tendono a chiudersi e la testa che fa male! Ma in realtà hai solo fatto la veglia con i pensieri che non si fermavano un istante. Ripetuti e ripetitivi come in un cerchio senza fine.

Poi ti accorgi che è tutto inutile. Il pensare alle cose quando non puoi cambiarle in questo momento è fine a se stesso. E così ti svegli e prepari le cose per tornare a casa. Pensi alle ore in treno e ti immagini già a dormire sui sedili scomodi con le persone che parlano senza sosta accanto.

L'unica domanda che mi trascino dalla notte insonne, che mi porterò con me è:" se sono o sarò amata?"

Lo sono stata, lo so come ci si sente ad essere importante per qualcuno. E adesso?

In testa mi risuona la frase spiritosa dei giostrai che dicono a gran voce: "Nuovo giro, nuova corsa!"

 
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